L'Orsa Maggiore

Osserviamo il cielo


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L'Orsa Maggiore è una delle costellazioni più grandi e famose del cielo e forse è la più conosciuta anche dai non esperti. Quasi tutti sono in grado di riconoscere il Grande Carro, l'asterismo che dalle latitudini italiane è praticamente sempre visibile.
Come sappiamo, l'Orsa Maggiore è anche utile per trovare la Stella polare, sul proseguimento delle due stelle più a destra del carro.
A seconda delle stagioni, l'Orsa Maggiore si trova in posizioni diverse, ruotando a breve distanza dal Polo nord celeste. Ecco ad esempio come si vede verso la mezzanotte nelle notti invernali.
L'Orsa Maggiore in inverno
Fig.1 - L'Orsa Maggiore e la Stella polare come si vedono a mezzanotte a metà gennaio, guardando verso nord.
La primavera è la stagione in cui l'Orsa Maggiore si vede più in alto sull'orizzonte: la si vede altissima (praticamente allo Zenith) e rovesciata, guardando verso nord.
L'Orsa Maggiore in primavera
Fig.2 - L'Orsa Maggiore come si vede a mezzanotte a metà aprile.
In estate l'Orsa Maggiore si presenta in posizione ribaltata rispetto all'inverno.
L'Orsa Maggiore in estate
Fig.3 - L'Orsa Maggiore come si vede a mezzanotte a metà luglio.
L'Autunno è invece la stagione in cui l'Orsa Maggiore è (intorno alla mezzanotte) più bassa sull'orizzonte. Addirittura la parte più bassa del Carro scende sotto l'orizzonte dall'Italia meridionale.
L'Orsa Maggiore in autunno
Fig.4 - L'Orsa Maggiore come si vede a mezzanotte a metà ottobre.
Ovviamente, nel corso della notte l'Orsa Maggiore ruota intorno al Polo nord celeste come tutte le altre stelle, e siccome è una costellazione circumpolare, ed è dunque sempre visibile sopra l'orizzonte (con la parziale eccezione che abbiamo appena visto, relativa alla posizione autunnale), se osservata ad orari diversi può trovarsi in posizioni diverse rispetto a quelle indicate nell'immagine.
Ad esempio, alle 5 del mattino a metà ottobre la posizione è la stessa che a mezzanotte a gennaio, mentre alle 5 del mattino a metà gennaio, la posizione è la stessa che a mezzanotte a metà aprile.

Una volta presa familiarità con il Grande Carro, è possibile approfondire la conoscenza di questa bellissima costellazione, ricordando in primo luogo che la costellazione è molto più grande del carro stesso, dal momento che, come indica il nome, rappresenta la figura di un'orsa. Per osservare le altre stelle della costellazione, meno luminose di quelle che compongono il carro, è necessario avere un cielo in buone condizioni, quindi trovarsi a distanza dai centri abitati. In particolare, le stelle che compongono la testa sono poco luminose, avendo una magnitudine più alta di 4,50.
L'Orsa Maggiore completa
Fig.5 - La figura intera dell'Orsa Maggiore.
In condizioni decenti (ad esempio anche all'interno di città di dimensioni medio-piccole, con cielo limpido e senza luna) è però più facile osservare le zampe, e in particolare i due triangoli, molto simili tra loro e composti da stelle la cui magnitudine va da 3 a 3,56.

La nostra proposta è appunto quella di provare ad osservare i due triangoli, magari quando la costellazione è più alta sull'orizzonte, evento che come abbiamo visto si verifica in primavera.
Zampe dell'Orsa in primavera
Fig.6 - Le zampe dell'Orsa Maggiore in primavera.
La scoperta delle zampe dell'Orsa Maggiore, oltre che la prova che le condizioni di osservazione del cielo sono buone, può rappresentare un passo in avanti nella propria conoscenza del cielo.