Acquario

Le costellazioni (20 gennaio - 18 febbraio)

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Acquario - Immagine di J.Hevelius

L'Acquario è una grande costellazione zodiacale (la più grande dello Zodiaco dopo la Vergine), visibile in estate avanzata e in autunno.

La stella più luminosa è Sadalsuud (Beta Aquarii), una stella gigante di colore giallo e di magnitudine 2,90, il cui nome vuol dire "la più fortunata delle fortunate".
Alfa Aquarii, o Sadalmelik (che vuol dire "la stella fortunata del re") assomiglia a Beta: è appena meno luminosa (la magnitudine apparente è 2,95), è ugualmente una stella gigante di colore giallo, e dista 760 anni luce. Si trova praticamente sull'Equatore celeste.
Delta Aquarii, o Skat, è una stella bianca di magnitudine 3,27. Dista da noi 159 anni luce.
Zeta Aquarii o Sadaltager, è una stella doppia: infatti alla componente principale (Zeta1, di colore bianco e magnitudine 3,65), si accompagna una stella meno luminosa (Zeta2, di magnitudine 4,42), sempre di colore bianco. Le due stelle distano da noi circa 103 anni luce, e orbitano l'una attorno all'altra in 856 anni.

La costellazione comprende tre oggetti presenti nel catalogo di Messier: M2, M72 ed M73.

M2 è un ammasso globulare di magnitudine apparente 6,5, e dunque visibile già con un binocolo. Dista dalla Terra 40.000 anni luce ed è composto da circa 150.000 stelle. Si tratta di un ammasso molto antico, dal momento che la sua età stimata è di 13 miliardi di anni.
L'ammasso globulare M2
L'ammasso globulare M2.
M72 è un ammasso globulare difficile da osservare, dal momento che la sua magnitudine è 9,3. Si tratta di un ammasso molto giovane, ricco di giganti blu (stelle molto energetiche che hanno vita breve).
L'ammasso globulare M72
L'ammasso globulare M72.
M73 è un gruppo di quattro stelle, tre delle quali hanno magnitudini comprese tra 10 e 11, mentre la quarta è di magnitudine 12. Come oggetto di Messier è un po' anomalo, dal momento che il catalogo di 110 oggetti dell'astronomo francese si compone principalmente di ammassi e nebulose. In effetti M73 possiede una qualche nebulosità; inoltre non è chiaro se si tratta solo di un asterismo, oppure i quattro oggetti sono legati da una qualche interazione fisica (nel qual caso sarebbe un piccolo ammasso aperto).
M73
M73, asterismo o ammasso aperto?
Da segnalare poi la nebulosa planetaria NGC 7009, detta anche "nebulosa Saturno", a causa della sua vaga somiglianza con il pianeta e soprattutto con i suoi anelli. La nebulosa è stata originata da una stella di massa contenuta, che è degenerata in una nana bianca. Dista da noi circa 2.400 anni luce.
nebulosa Saturno
NGC 7009, o nebulosa Saturno.
Un'altra famosa nebulosa dell'Acquario è NGC 7293, o "nebulosa elica". Originata da una stella di tipo solare che si sta trasformando in una nana bianca, con il gas espulso che viene illuminato dalla stella, la nebulosa dista dalla Terra 650 anni luce, ed è dunque uno degli oggetti di questo tipo più vicini a noi.
nebulosa elica
NGC 7293, o nebulosa elica.

Mitologia

Quella dell'Acquario è una costellazione molto antica, di cui è difficile rintracciare il significato originario. La raffigurazione tradizionale della Costellazione rappresenta un uomo che versa dell'acqua nella bocca del Pesce Australe (una costellazione confinante).
I Greci identificarono questo personaggio con Ganimede, il figlio del re Troo (che darà il nome alla città di Troia), un giovane di cui si invaghì Zeus a causa della sua straordinaria bellezza. Zeus si trasformò in aquila e rapì Ganimede mentre stava pascolando un gregge, e lo portò sull'Olimpo. Ma, mosso a compassione per il dolore del padre Troo, Zeus mandò il messaggero Ermes ad annunciargli di aver reso Ganimede immortale, e di averlo nominato coppiere degli dei.
Il ratto di Ganimede
Pieter Paul Rubens, Il ratto di Ganimede.
In base alla suddivisione del tempo in ere, secondo cui quando il Sole entra in una costellazione all'equinozio di primavera, inizia l'era che prende il nome da quella costellazione, stiamo per entrare nell'era dell'Acquario.

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